problemi con il robot pulitore? scopri la nostra guida per risolverli!

ecco un elenco dei problemi più comuni

1. attorcigliamento del cavo

2. il robot gira su se stesso

3. il robot non raggiunge tutti i punti della piscina

4. il robot non sale le pareti della piscina

5. il robot non si muove

6. il robot non va a fondo

7. bolle d’aria che fuoriescono dalla ventola / il robot si stacca dalle pareti della piscina

8. spia luminosa sul trasformatore – quella del sacco filtro

i led non funzionano

la luce rossa rimane accesa anche con il sacchetto filtro pulito

9. i fari non funzionano (solo per i luminous)

10. il robot rimane inclinato su un fianco


1. ATTORCIGLIAMENTO DEL CAVO

ECCESSIVO CAVO NELLA PISCINA lasciare solo il cavo necessario per raggiungere tutta l’area della piscina.

SACCO FILTRO SPORCO pulire il sacchetto filtro dopo ogni ciclo di pulizia del robot. Lavabile in lavatrice, se necessario. Consigliato una volta al mese.

IL TIPO DI SPAZZOLA NON È ADATTO AL RIVESTIMENTO PISCINA consultate il vostro rivenditore per le spazzole adatte


2. IL ROBOT GIRA SU SE STESSO

CORPI ESTRANEI BLOCCATI NELLE PARTI DI MOVIMENTO (foglie, sassi, cuffie per capelli)  cercare e rimuovere con cura tutti i corpi estranei

SACCHETTO FILTRO INTASATO    pulire il sacchetto filtro dopo ogni ciclo di pulizia del robot. Lavabile in lavatrice, se necessario. Consigliato una volta al mese.

CINGOLI ROVINATI DALL’USURA contatta il tuo rivenditore per la sostituzione


3. IL ROBOT NON RAGGIUNGE TUTTI I PUNTI DELLA PISCINA

ALIMENTATORE POSIZIONATO ERRONEAMENTE posizionare l’alimentatore in una posizione che permetta al robot di sfruttare tutta la lunghezzza del cavo. E’ consigliato posizionare il trasformatore a metà lunghezza della piscina

IL ROBOT HA LA PRESA DI FONDO BLOCCATA chiudere la presa di fondo per evitare l’effeto ventosa che blocca il robot

SACCO FILTRO SPORCO pulire il sacchetto filtro dopo ogni ciclo di pulizia del robot. Lavabile in lavatrice, se necessario. Consigliato una volta al mese.

PRESENZA DI ALGHE SU FONDO E PARETI è necessario effettuare una pulizia manuale del fondo e delle pareti  – per questo è consigliato mantenere sempre un buon equilibrio chimico nell’acqua della piscina – per prevenire la formazione di alghe e batteri.

IL TIPO DI SPAZZOLA NON È ADATTO AL RIVESTIMENTO PISCINA consultate il vostro rivenditore per le spazzole adatte

IL ROBOT SI BLOCCA (in un punto) QUANDO RAGGIUNGE LA LINEA DELL’ACQUA assicurarsi che la manico sia in posizione diagonale in modo che il robot possa cosi sbilanciarsi e curvare

IL ROBOT NON RUOTA DI 90° O RUOTA OLTRE I 90° migliorare il movimento del robot spostando i galleggianti del manico o togliendone (uno o entrambi)

I VALORI DELL’ACQUA NON SONO CORRETTI correggere e stabilizzare i valori dell’acqua (Cloro compreso tra 0,5 e 1,2 ppm e Ph fra 7.2 e 7.4)   -  qui una miniguida su come controllare per bene i valori


4. IL ROBOT NON SALE LE PARETI DELLA PISCINA

SACCO FILTRO SPORCO pulire il sacchetto filtro dopo ogni ciclo di pulizia del robot. Lavabile in lavatrice, se necessario. Consigliato una volta al mese.

PRESENZA DI ALGHE SULLE PARETI è necessario effettuare una pulizia manuale del fondo e delle pareti  – per questo è consigliato mantenere sempre un buon equilibrio chimico nell’acqua della piscina – per prevenire la formazione di alghe e batteri.

LA TEMPERATURA DELL’ACQUA E’ TROPPO BASSA la temperatutra ideale è compresa fra i 12°C e i 32°C

PARETI IN CERAMICA – IL TIPO DI SPAZZOLA NON È ADATTO AL RIVESTIMENTO PISCINA consultate il vostro rivenditore per le spazzole adatte



5. IL ROBOT NON SI MUOVE


6. IL ROBOT NON VA A FONDO


7. BOLLE D’ARIA CHE FUORIESCONO DALLA VENTOLA / IL ROBOT SI STACCA DALLE PARETI DELLA PISCINA


8. SPIA LUMINOSA SUL TRASFORMATORE – QUELLA DEL SACCO FILTRO

• I LED NON FUNZIONANO

• LA LUCE ROSSA RIMANE ACCESA ANCHE CON IL SACCHETTO FILTRO PULITO


9. I FARI NON FUNZIONANO (SOLO PER I LUMINOUS)


10. IL ROBOT RIMANE INCLINATO SU UN FIANCO

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chiusura invernale della piscina

Fare una buona chiusura della piscina significa essere pronti a superare l’inverno, limitando il più possibile gli interventi/costi di riavvio nella stagione estiva.

Ci sono 2 metodi di chiusura della piscina: uno che possiamo chiamare passivo e l’altro attivo.
Quello passivo consiste nel lasciare la piscina a se stessa, rimandando alla primavera successiva ogni operazione di ripristino, che sarà quindi lungo, costoso e spesso comporta lo svuotamento totale della vasca (ovviamente noi lo sconsigliamo).
Il metodo attivo consiste invece nell’aver cura della propria piscina (con operazioni ridotte al minimo, ma essenziali) prima che inizi il periodo invernale.
Nello specifico i passi da fare sono i seguenti:
Pulire accuratamente il fondo e la superficie della piscina, con il retino, e procedere alla pulizia con l’aspirafango o con il robot pulitore se lo possedete.
Pulire con cura i cestelli degli skimmer, o nel caso di piscine a sfioro pulire bene le griglie di raccolta dell’acqua
Controllare il valore del pH e portarlo in un range di valori fra 7,2 e 7,6 (guarda qui come fare)
Eseguire un controlavaggio accurato del filtro a sabbia,
Eseguire una superclorazione (qui cè spiegato come si esegue) con cloro in polvere (Diklor Super)
Lasciare in ricircolo per 24 ore
Immettere in vasca il prodotto svernante
Coprire la piscina con un telo invernale e regolare al minimo il funzionamento della pompa. lasciare in ricircolo per 48 ore
IMPORTANTE – in qualunque caso e in qualsiasi tipo di piscina  MAI LASCIARE LA VASCA VUOTA !
La mancanza dell’acqua altera l’equilibrio delle forze che agiscono sulla struttura della vasca (rimane solo la spinta del terreno verso l’interno e viene a mancare quella dell’acqua verso le pareti) vi è quindi il rischio di una deformazione strutturale
Senza l’acqua si ha un’usura precoce dei rivestimenti (di qualsiasi tipo essi siano)
Senza l’acqua si favorisce la possibilità di infiltrazioni dall’esterno di eventuali falde acquifere, con problemi di distaccamento di rivestimento o rigonfiamenti del PVC, con formazioni di macchie e muffe difficili da eliminare.
Meglio una vasca piena di acqua sporca che una vasca vuota!
I danni che derivano dal tenere la vasca vuota sono, spesso irrisolvibili oppure estremamente costosi!

AVVERTENZE – GELATE INVERNALI

Se la piscina è situata in una zona dove ci sono rischi di gelate invernali, occorre seguire una procedura diversa, che prevede le seguenti operazioni:
Abbassare il livello dell’acqua al di sotto degli skimmer
Svuotare dall’acqua le tubazioni, il filtro e la pompa
Chiudere con gli appositi tappi gli ingressi degli skimmer

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qualità dell’acqua in piscina

Differentemente dalle piscine gonfiabili, in cui l’acqua va semplicemente sostituita dopo qualche giorno di utilizzo, nelle piscine più grandi (fuoriterra comprese) è necessaria la presenza di un impianto di filtrazione.

Dopo aver riempito la piscina con acqua potabile o del pozzo, con l’esposizione al sole e all’aria si verificano due fenomeni comuni: 
1) L’acqua viene contaminata da microrganismi, presenti naturalmente nell’aria ed introdotti dai bagnanti. Non avendo ossigenazione, ristagna, i parassiti cosi si riproducono nella piscina formando le alghe. Queste alghe sono favorite dalla elevata temperatura dell’ambiente e procurano all’acqua una colorazione verde.
2) L’aria e la pioggia introducono nell’acqua polvere, terra e foglie che la intorbidiscono.
Per combattere questi due problemi occorre mantenere nell’acqua una quantità di cloro residuo sufficiente perchè i batteri e i microrganismi possano essere distrutti istantaneamente. Il cloro è per adesso il sistema di disinfezione più utilizzato, per via della sua praticità ed economicità, ma negli ultimi anni si sono diffusi sul mercato prodotti alternativi che stanno avendo un ottimo successo, come ad esempio l’ozono o l’ossigeno. I costi sono generalmente più elevati, ma vengono compensati dall’assenza di vapori di cloro (dal tipico odore) e dalla mancanza di problemi secondari come bruciore agli occhi.
La piscina deve dunque essere dotata di un filtro, alimentato da una pompa, che possa trattenere all’interno tutta la materia in sospensione nell’acqua, e contemporaneamente ossigenare l’acqua disinfettandola con l’aggiunta del cloro.
IL PH
Il pH misura il livello di acidità dell’acqua. I valori del pH sono compresi entro 0 e 14. Corrispondendo il 7 al valore neutro, i valori entro 0 e 7 sono valori acidi ed entro 7 e 14 sono alcalini. I valori del pH in una piscina devono essere compresi fra 6.8 e 8.4, ma il range ideale di utilizzo è con valori di pH fra 7.2 e 7.4. Questo perchè l’efficacia del cloro come battericida diminuisce rapidamente se il pH non è compreso fra questi due valori, rendendo così necessario l’uso di una maggiore quantità di cloro con conseguente aumento dei problemi di irritazione agli occhi ed alle mucose.
PH TROPPO ALTO
Se il pH di una piscina è troppo alto, il calcio disciolto nell’acqua precipiterà in forma visibile, intorbidendo l’acqua e dandole un aspetto lattiginoso. Questo può succedere ad esempio in seguito a piogge o temporali, perchè spesso l’acidità dell’acqua piovana altera sensibilmente i valori del pH. In questo caso occorre intervenire rapidamente con un prodotto PH MINUS, per abbassare il pH dell’acqua, e aumentando i tempi di filtrazione dell’acqua e ripulendo più frequentemente il filtro.

PH TROPPO BASSO
Se il valore del pH è inferiore a 7,2 l’acqua irriterà gli occhi e le mucose nasali, e danneggerà velocemente gli accessori metallici della piscina e dell’impianto di filtrazione. In questo caso occorre intervenire con il prodotto PH PLUS.
Il CLORO
Le disposizioni sanitarie vigenti indicano per il contenuto di cloro libero nell’acqua della piscina valori compresi entro 0,5 – 1,2 milligrammi per litro (0,5 – 1,2 ppm.). L’impiego del cloro è ovviamente necessario  per distruggere i batteri e ossidare la materia organica, ma l’eccesso permane libero nell’acqua sotto forma di acido ipocloroso (cloro libero o residuo).
E’ importante dunque misurare quotidianamente i livelli di cloro della vostra piscina, considerando che una forte evaporazione diminuisce rapidamente i livelli di cloro, mentre la copertura solare ad esempio mantiene più a lungo i livelli di cloro nell’acqua.

Dunque se usate la piscina tutti i giorni e la tenete scoperta anche durante la notte avrete una maggiore necessità di cloro rispetto a chi per esempio utilizzi meno la piscina e la tenga anche di giorno coperta con il telo solare

qui un breve video che illustra come analizzare i valori dell’acqua tramite testkit

• riempire il tester con l’acqua da analizzare
• aggiungere i reagenti: per il  CLORO utilizzare quello GIALLO  -   per il PH quello ROSSO 
• agitare bene il tutto in modo che acqua e reagenti si mescolino

• verificare i valori della colorazione determinando cosi i valori di CLORO e PH dell’acqua della vostra piscina

importante

il CLORO deve essere compreso fra 0,5 e 1,2 ppm
il PH deve essere compreso fra 7.2 e 7.4

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l’importanza della copertura invernale

I teli di copertura invernale, servono appunto a coprire la piscina durante il periodo di non utilizzo, ma i vantaggi sono molteplici.
la piscina rimane piena, non vi è la necessità ne di svuotarla ne di cambiare l’acqua la stagione successiva (notevole risparmio).
durante il periodo invernale non vi è bisogno di alcuna manutenzione dell’acqua, basta solo correggere un minimo l’equilibrio chimico alla prossima apertura
essendo la copertura stabilizzata UV (non fa passare la luce solare) evita che nascano microorganismi infestanti delle piscine, che rovinano le pareti e rendono impura l’acqua.

Concludendo.. i vantaggi sono quelli di poter riutilizzare la stessa acqua dell’anno precedente senza aver bisogno di spese di manutenzione durante il periodo invernale…e senza folli spese di prodotti chimici l’anno successivo

qui sotto la struttura dei nostri teli

il posizionamento in 2 semplici passi






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codice sconto

miniguida video 

come inserire il codice sconto

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seadoo RS Series sea scooter


La serie RS introduce il primo seascooter con batteria al litio (Li-Ion), il controllo automatico del galleggiamento, maggiori velocità, un design innovativo, tutto ciò per aumentare la vostra esperienza subacquea!

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valori cloro piscina superclorazione

spesso si sente parlare di trattamento shock, superclorazione o trattamento iniziale dell’acqua…ma quali sono effettivamente le azioni da compiere per effettuarla correttamente nella propria piscina?

questa tabella vi permette in maniera semplice e veloce di capire quanti e quali prodotti utilizzare per effettuare la superclorazione nella vostra piscina
nella colonna di sinistra basta guardare le dimensioni della piscina, seguendo la linea orizzontale si trovano le quantità di prodotto da utilizzare per effettuare la superclorazione 


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come conservare al meglio il proprio il telo invernale durante l’estate

Per conservare il più a lungo possibile il vostro telo invernale, basta seguire questi semplici passi:

  • rimuovere il telo e lavarlo accuratamente spazzolandolo per eliminare tutte le incrostazioni, si può utilizzare uno spazzolone, oppure una idropulitrice.

  • lasciare asciugare molto bene (se possibile) non al sole diretto.

  • ripiegarlo con cura (non importa molto come).

  • riporlo al coperto, magari proteggendolo dalla polvere, in un ambiente asciutto e fresco (evitare il locale dove vengono riposti i prodotti chimici della piscina, giusto per evitare eventuali evaporazioni di prodotti che andrebbero a rovinare il telo)

        attenzione ai roditori
        assicuratevi che nel locale dove lo riponete, non siano presenti dei topi, perchè molto probabilmente questi animaletti andranno a farci il nido dentro, bucherellandolo.

        Scopri il nostro sistema, pratico e versatile, per coprire ai medesimi costi piscine rettangolari o a forma libera. Le nostre coperture invernali sono interamente realizzate presso il nostro stabilimento di Mantova (made in italy). clicca qui per vederle

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        disinfezione acqua piscina

        Qualunque sia il sistema di costruzione scelto, importantissimo è garantire un elevato standard igienico sanitario all’interno della piscina. L’impianto di recupero, filtrazione, trattamento e immissione dell’acqua deve essere correttamente dimensionato per evitare zone di ristagno e tempi troppo lunghi di riciclo. Un corretto dimensionamento dell’impianto e un buon filtro consentono di ottenere un’acqua in vasca igienicamente perfetta riducendo considerevolmente il dosaggio di prodotti disinfettanti.

        Obiettivi principali degli impianti:

        • Ottenere un equilibrio chimico tenendo sotto controllo, mediante l’analisi periodica, i livelli di pH, alcalinità, durezza, acido isocianurico, cloro e nitrati;
        • Ottenere un’acqua priva di batteri monitorando lo stato sanitario tramite disinfezione controllata da sistemi elettronici di dosaggio continui;
        • Acqua priva di alghe tramite dosaggio preventivo di agenti alghicida e fungicida;
        • Acqua chiara, limpida, senza torbidità e incolore eliminando i colloidi tramite specifiche filtrazioni

        Ci sono diversi metodi per raggiungere tali obbiettivi:

        L’AZIONE DEI PRODOTTI CHIMICI

        CLORO
        Quando si dosa il cloro e’ opportuno tenere presente che il cloro reagisce con i composti nell’acqua. La dose deve essere abbastanza elevata da consentire ad una quantita’ significativa di cloro di rimanere nell’acqua per la disinfezione. la richiesta di cloro dipende dalla quantità di materia organica presente nell’acqua, dal pH dell’acqua, dal tempo di contatto e dalla temperatura. Si puo’ aggiungere cloro per la disinfezione in vari modi. Quando si effettua la clorazione ordinaria, viene semplicemente aggiunto cloro all’acqua, senza alcun pre trattamento. Pre o post clorinazione è l’aggiunta di cloro all’acqua prima e dopo altre fasi di trattamento. Riclorinazione è l’aggiunta di cloro all’acqua trattata in uno o più punti del sistema di distribuzione per conservare la disinfezione.

        vedi la sezione cloro


        BROMO
        E’un potente disinfettante, non emana odori, nè irrita occhi e mucose. Garantisce una minima formazione de germicide, offre maggiore stabilità anche ad alte temperature. Il bromo si dissolve in acqua tre volte meglio rispetto al cloro. Nessun gas pericoloso è richiesto per la produzione del bromo. L’attività del bromo in acqua è breve, perché non forma legami forti. I vantaggi derivano da una bassa concentrazione residua e dal fatto che non è necessario utilizzare nessuna sostanza distinta per rimuovere il bromo. Il bromo è molto reattivo. Per mantenere una disinfezione sufficiente, deve essere immesso in elevate quantita’. Reagisce aggressivamente con i metalli ed è una sostanza corrosiva. Dovrebbero essere approntate delle misure di sicurezza per trasporto, immagazzinamento o uso. Utilizzato soprattutto per SPAS e vasche idromassaggio.

        vedi la sezione bromo


        OSSIGENO
        L’ossigeno attivo è un efficace disinfettante e può anche essere usato in alternativa al cloro insieme ad un microbiocida. Il grande vantaggio dell’ossigeno è che non emana odori, né irrita occhi e mucose, ed è efficace anche ad alte temperature.
        Utilizzato soprattutto per SPAS e vasche idromassaggio, ma idoneo anche per l’utilizzo in piscina.

        vedi la sezione ossigeno

        ELETTROLISI (STERILIZZAZIONE CON IL SALE)
        L’elettrolisi è la produzione diretta di acido ipocloroso mediante la presenza di cloruro di sodio (sale) in vasca.
        Il sistema proposto si avvale essenzialmente di un piccolo box contenente un trasformatore, un amperometro e una centralina elettronica che monitorizza i parametri di funzionamento.
        A questo apparecchio è collegata una cella trasparente di policarbonato, inserita nell’impianto di filtrazione-ricircolo, con al suo interno una serie di lamine in titanio-rodio-iridio.
        Uno sterilizzatore elettrolitico è semplice nel suo funzionamento: tra gli elettrodi (anodo/catodo) avviene la reazione che determina la produzione di acido ipocloroso, dal potere disinfettante.
        Quello che fa la differenza tra uno sterilizzatore ed un altro è la potenza del trasformatore (che ne permette il funzionamento anche a salinità elevate), la presenza o meno della tecnologia che lo rende autopulente, e soprattutto la qualità dei materiali che compongono la cella ove avviene la reazione.
        E’ importante sapere che la concentrazione di sale è minima: solo 4g/lt in confronto ai 35g/lt dell’acqua marina(in poche parole non avrete la sensazione dell’acqua salata come in mare).

        Vantaggi di questo sistema:
        - protettivo per la salute
        - evita irritazioni
        - elimina odori e sapori
        - desinfezione continua
        - evita manipolazione e immagazzinaggio del cloro

        vedi la sezione elettrolisi

        TECNOLOGIA UV 
        (bassa pressione, per piscine residenziali, e media pressione per piscine pubbliche.)

        Come è noto, la luce ultravioletta è una parte della radiazione elettro-magnetica che arriva in forma naturale dal sole.
        La radiazione UV è molto potente e contiene tanta energia che è in grado di neutralizzare batteri ed altri microrganismi patogeni. Questa è la radiazione che si applica per il trattamento di acque reflue, potabili e acquicolture, e più recentemente per le piscine.
        Il sistema di disinfezione con UV presenta importantissimi vantaggi sia per l’utente, che, nel caso di piscine pubbliche, per il gestore stesso:

        • permette di trattare il 100% dell’acqua della piscina
        • ottiene acqua disinfettata neutralizzando totalmente i microrganismi, ma senza cattivi odori e irritazioni agli occhi e alla pelle, grazie alla drastica riduzione di clorammine *.
        • Permette di risparmiare denaro in quanto: il consumo di prodotti chimici è ridotto mediamente del 50%; il ricambio dell’acqua è nettamente inferiore; formandosi meno sottoprodotti residuali, si risparmia anche sul trattamento posteriore nei depuratori.
        • L’installazione è rapida e il mantenimento è minimo, bisogna solamente cambiare la lampada.

        *Cosa sono le clorammine?
        Le clorammine si formano con la combinazione del cloro con i diversi composti organici(sudore, cosmetici,particelle, etc.)Esse sono responsabili del forte odore di cloro e delle irritazioni agli occhi e mucose dei bagnanti .Inoltre sono dannose per le vie respiratorie.

        *Come lavorano gli UV?
        L’azione primaria degli UV è quella di distruggere batteri, virus, e muffe. Quando le clorammine presenti nell’acqua entrano in contatto con le radiazioni della lampada UV, vengono distrutte. Allo stesso modo, i microrganismi sono neutralizzati al 99,9%.

        CONSIGLIATO PER LE PISCINE PUBBLICHE, SPECIALMENTE IN VASCHE BIMBI. Garantisce assoluta sicurezza e comfort per gli utenti, e permette di recuperare la spesa iniziale in un anno o due di utilizzo.

        vedi la sezione UV 

        OZONO
        Chi pensando all’aria che si respira in piscina o annusandosi la pelle dopo una nuotata non associa lo stesso odore alla candeggina? Infatti la stessa sostanza che si usa in casa (con i guanti) per sbiancare gli indumenti, si usa per disinfettare l’acqua della piscina. Al di la dell’odore sgradevole l’uso del cloro presenta molti aspetti negativi, anche dal punto di vista sanitario come le classiche irritazioni agli occhi e alle mucose. Alcune persone soffrono di raffreddore da piscina, altre hanno problemi di allergia e presentano dopo un bagno, delle eruzioni cutanee. L’ozono non da nessuno di questi effetti perché rende l’acqua insapore ed inodore ed in più permette all’abbronzatura di non scolorire dopo un bagno rinfrescante. Si tenga presente poi che il nostro corpo in un bagno della durata di un’ora assorbe circa mezzo litro di acqua di piscina ed è perciò che la stessa deve assumere le caratteristiche dell’ acqua da bere. Un altro vantaggio dell’uso di ozono è di rendere l’acqua trasparente e limpida, non giallognola e torbida come nel caso del cloro, e non necessita di correzioni del Ph perché non viene influenzato nella sua azione e non ne altera il valore. Il tutto con comodità e a tutela dell’ambiente e dei bagnanti: infatti l’uso dell’ozono riduce la manutenzione della vasca, evita l’approvvigionamento di sali, non disperde sostanze inquinanti.
        Oltre a ciò l’ozono ha un ciclo di produzione che potremmo chiamare “ecologico” perché, l’O3 viene creato dall’ossigeno presente nell’aria, e nel giro di qualche minuto, dopo aver depurato l’acqua, ridiventa ossigeno senza provocare perciò inquinamenti secondari.
        Se poi con il cloro l’acqua tende ad “invecchiare” con il tempo e si ha bisogno di aggiungere costantemente acqua “fresca”, con l’uso di ozono non si ha questo spreco perché la stessa migliora le sue caratteristiche e si ossigena ogni volta che viene trattata.

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